Le località di Capraia e Bozzagone - e i rispettivi poderi - sono documentate sin dall’Alto Medioevo: ad esse fa riferimento infatti la donazione del marchese Ugo di Toscana alla Badia di San Michele a Marturi - l’odierna Poggibonsi - del 25 luglio 998.
Tra i numerosi beni offerti all’importante cenobio benedettino della Valdelsa sono infatti ricordati anche 3 "mansi" (unità colturali) posti a Bozzagone, uno dei quali affidato a un massaro che risiede a Capraia. Da allora le coltivazioni di olio e vino si succedono senza soluzione di continuità, gestite da illustri famiglie nobili fiorentine.
Tra il Duecento e il Trecento i tre mansi danno vita a due distinti poderi, conservati integralmente sino alla fine della mezzadria, nei recenti anni Sessanta, quando la cantina viene spostata a Bozzagone. Tra l’Ottocento e il Novecento viene costruita una casa padronale, oggi completamente ristrutturata con accanto residenze adibite ai contadini.
Gli edifici che compongono i due resedi rurali, al di là dei rinnovamenti e delle numerose aggiunte succedutesi nel tempo, conservano nelle loro strutture murarie antiche tracce di costruzioni tardomedioevali.
Inserita nella Conca d’Oro, la Tenuta di Capraia occupa oggi una delle aree più vocate e prestigiose di tutto il Chianti Storico.
Ancora un prestigioso riconoscimento per i vini di Rocca di Castgnoli da parte della guida Vini d'Italia 2010 firmata Gambero Rosso. |
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